Eccoci di nuovo.
Da qualche giorno sto rileggendo il libro di Miles "I Beatles attraverso le loro parole". E' la terza volta che lo prendo in mano perché secondo me contiene alcune perle piuttosto importanti per la nostra storia. Incappando in una di queste, ho deciso di scrivere un post su alcune affermazioni inverosimili fatte in diverse occasioni da Paul McCartney. Talmente inverosimili da rendere impossibile credere che le abbia dette davvero lui.
Avevo già affrontato l'argomento delle dichiarazioni dubbie di Bill: ne abbiamo parlato in questo post, avanzando l'ipotesi che, in effetti, in molti casi, soprattutto negli ultimi anni, certe gaffes non siano casuali, ma siano dei tentativi di richiamare l'attenzione e instillare qualche dubbio in chi lo ascolta.
La prima affermazione di cui intendo parlare, invece, non credo sia stata volontaria. Risale al 1969, quando i Beatles si stavano sciogliendo. Miles riferisce del litigio tra Paul McCartney e John Lennon alla riunione, tenutasi alla Apple, alla quale seguì la rottura.
Paul racconta che aveva preso atto della crisi nel gruppo: Ringo Starr aveva lasciato i Beatles durante la preparazione del White Album perché non si divertiva più a suonare con gli altri. George Harrison li aveva lasciati durante la registrazione di Abbey Road, perché non aveva abbastanza potere decisionale nei loro dischi. Entrambi furono convinti a rientrare nel gruppo, ma i malumori non erano finiti. Così -racconta Paul- a lui era venuta un'idea: tornare a fare musica dal vivo. Non per le folle, ma per platee limitate e selezionate, 100 persone al massimo alla volta. Dice:
"Così, un giorno, durante una riunione, parlai agli altri della mia idea e gli chiesi cosa ne pensavano. John disse: -Credo che tu sia pazzo.- Dissi: -Che cosa vuoi dire?- Voglio dire lui è John Lennon e sono un po' spaventato da tutte quelle battute pungenti che si sentono in giro su di lui."
Ma che dici??!! Tu sei Paul McCartney e conosci John Lennon da quando avevi quindici anni!!!! E hai paura per quello che hai sentito dire dalla gente su di lui??!! A meno che..
A meno che tu non sei Paul McCartney, non hai confidenza con Lennon, anzi hai qualcosa che somiglia alla paura e al timore reverenziale e lui ti ha appena trattato a pesci in faccia. Che dite, quadra?
Altro episodio. Ho letto questa dichiarazione sul Web, ma mi sembra che sia una battuta che McCartney ha detto in più di un'occasione. Il buon "Paul" afferma di aver scoperto di essere mancino quando ha imparato a suonare la chitarra.
E grazie. E quando hai imparato a mangiare, a scrivere, a soffiarti il naso, per dire, non hai mai notato di farlo con la mano sbagliata? Per capirlo sei dovuto arrivare a quattordici anni, quando hai notato che le corde della chitarra ti risultavano capovolte? Teniamo poi in considerazione che, a quei tempi, i mancini non erano certo ben considerati e la sinistra era considerata la "mano del diavolo". Tant'è che generalmente costringevano i bambini a usare esclusivamente la mano destra.
E' un altro conto se invece questa frase l'ha detta Bill. Lui ha dovuto imparare a suonare la chitarra da mancino, come Paul, ma prima di allora era destrorso o al più ambidestro. La sua, sarebbe quindi una battuta ironica: "Mi sono accorto di essere mancino quando ho imparato a suonare la chitarra". Chapeau.
Altri due pezzetti di puzzle anche oggi. State in zona per i prossimi...
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mercoledì 28 agosto 2013
Ma che dici??!!
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venerdì 24 maggio 2013
La PID nel White Album
E' da un po' che non parliamo di PID, vero?
Eravamo arrivati qui, al Magical Mistery Tour.
Riprendiamo allora dal disco The Beatles, più noto come il White Album, per via della copertina tutta bianca. Capiamo subito che questa volta, sulla cover, non troveremo alcun indizio, perciò andiamo direttamente alle canzoni.
Don't pass me by [1968, Non trascurarmi].
La canzone è cantata da Ringo Starr e torna sul tema dell'incidente stradale. Ringo sta aspettando qualcuno che dovrebbe arrivare a breve, ma comincia a notarne il ritardo e si arrabbia. A questo punto riceve la notizia che il suo amico è rimasto coinvolto in un incidente stradale, così si pente di essersi arrabbiato e si sente in colpa. Per esattezza, il testo dice: "tu eri in un incidente stradale e hai perso i tuoi capelli".
Per i sostenitori PID, la frase si riferirebbe al fatto che Paul era morto in un incidente d'auto ed era rimasto decapitato, perdendo i suoi capelli.
Che cinismo!! Secondo me, anche in questo caso si parla dell'incidente di Tara Browne, che ormai, lo abbiamo capito, ha avuto una certa importanza per il gruppo. Però, sappiamo che Ringo non era un amico di Tara, così come non lo era John, che addirittura ride vedendo la foto dell'incidente in cui il poveretto è morto. Chi invece era amico di Tara era Paul, che ne parla con affetto in uno dei video dell'Anthology. E ne parlerà anche in diverse canzoni, ma questa è un'altra storia.
Introduciamo un riferimento che ci sarà utile anche più avanti: i Beatles, nelle loro canzoni, usavano spesso delle assonanze: usavano delle parole che, ad ascoltarle suonano allo stesso modo di altre che, però, vengono scritte in altro modo. Non so se è chiaro, ma Don't Pass Me By ne è un ottimo esempio. L'amico di Ringo si trova in un incidente stradale e ha perso i suoi capelli. In inglese, capelli si scrive hair e si pronuncia allo stesso modo di heir, che significa erede. quindi il suo amico era in un incidente stradale e ha perso il suo erede. Tara Browne era l'erede della famiglia Guinness. Che l'amico sia Paul? Se fosse, non sarebbe comunque una vittima dell'incidente, visto che, secondo Ringo, ha perso il suo erede e non la sua vita.
Revolution Number 9 [1968].
E' una canzone quantomeno agghiacciante. C'è di tutto e sembra studiata proprio per creare l'atmosfera per la leggenda PID. Suoni mixati, registrazioni alla rovescia, parti parlate, urla, sirene, stridii di freni, frammenti di lugubri testi teatrali.
E' fatto apposta per dire senza dire e bisogna ammettere che l'atmosfera dell'incidente e della disperazione è evidente.
Aldilà di questo, chi riesce a tirarne fuori una ricostruzione coerente ha tutta la mia ammirazione.
Alla prossima puntata!!
Eravamo arrivati qui, al Magical Mistery Tour.
Riprendiamo allora dal disco The Beatles, più noto come il White Album, per via della copertina tutta bianca. Capiamo subito che questa volta, sulla cover, non troveremo alcun indizio, perciò andiamo direttamente alle canzoni.
Don't pass me by [1968, Non trascurarmi].
La canzone è cantata da Ringo Starr e torna sul tema dell'incidente stradale. Ringo sta aspettando qualcuno che dovrebbe arrivare a breve, ma comincia a notarne il ritardo e si arrabbia. A questo punto riceve la notizia che il suo amico è rimasto coinvolto in un incidente stradale, così si pente di essersi arrabbiato e si sente in colpa. Per esattezza, il testo dice: "tu eri in un incidente stradale e hai perso i tuoi capelli".
Per i sostenitori PID, la frase si riferirebbe al fatto che Paul era morto in un incidente d'auto ed era rimasto decapitato, perdendo i suoi capelli.
Che cinismo!! Secondo me, anche in questo caso si parla dell'incidente di Tara Browne, che ormai, lo abbiamo capito, ha avuto una certa importanza per il gruppo. Però, sappiamo che Ringo non era un amico di Tara, così come non lo era John, che addirittura ride vedendo la foto dell'incidente in cui il poveretto è morto. Chi invece era amico di Tara era Paul, che ne parla con affetto in uno dei video dell'Anthology. E ne parlerà anche in diverse canzoni, ma questa è un'altra storia.
Introduciamo un riferimento che ci sarà utile anche più avanti: i Beatles, nelle loro canzoni, usavano spesso delle assonanze: usavano delle parole che, ad ascoltarle suonano allo stesso modo di altre che, però, vengono scritte in altro modo. Non so se è chiaro, ma Don't Pass Me By ne è un ottimo esempio. L'amico di Ringo si trova in un incidente stradale e ha perso i suoi capelli. In inglese, capelli si scrive hair e si pronuncia allo stesso modo di heir, che significa erede. quindi il suo amico era in un incidente stradale e ha perso il suo erede. Tara Browne era l'erede della famiglia Guinness. Che l'amico sia Paul? Se fosse, non sarebbe comunque una vittima dell'incidente, visto che, secondo Ringo, ha perso il suo erede e non la sua vita.
Revolution Number 9 [1968].
E' una canzone quantomeno agghiacciante. C'è di tutto e sembra studiata proprio per creare l'atmosfera per la leggenda PID. Suoni mixati, registrazioni alla rovescia, parti parlate, urla, sirene, stridii di freni, frammenti di lugubri testi teatrali.
E' fatto apposta per dire senza dire e bisogna ammettere che l'atmosfera dell'incidente e della disperazione è evidente.
Aldilà di questo, chi riesce a tirarne fuori una ricostruzione coerente ha tutta la mia ammirazione.
Alla prossima puntata!!
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