Nell'ultimo post abbiamo visto come Apollo abbia detto che l'intera storia è raccontata nel disco Sgt. Pepper Lonely Hearts Club Band.
Uno dei personaggi più interessanti tra quelli che attorniano i Beatles sulla cover è certamente lo scrittore Edgar Allan Poe. Ci sono vari riferimenti a E. A. Poe nell'opera dei Beatles. Sappiamo che era uno degli idoli di John Lennon e che, ufficialmente, questo è l'unico motivo per cui sia stato inserito nella copertina.
Tuttavia, Apollo C. Vermouth dice altro. Vediamo.
Poe era famoso per i codici e i cifrari contenuti nelle sue opere, arte che poi, a detta di Apollo, sarà ben conosciuta e usata nei lavori dei Beatles.
Poe è nella copertina di Sgt. Pepper, lo abbiamo già detto.
E' menzionato nella canzone I am the Walrus, nel Magical Mistery Tour e il tricheco compare, specchiato, sulla copertina di Sgt. Pepper.
Probabilmente è stato l'ispirazione per la canzone Blackbird, per via del suo racconto intitolato Il corvo.
In Revolution #9 si può sentire la parola Eldorado, che è il titolo di una poesia di E. A. Poe.
Poe ha una curiosa connessione con un altro personaggio della copertina: Terry Southern. Quest'ultimo scrisse il libro "Dottor Stranamore"; nel 1964 venne girato il film dal medesimo titolo e nella trama, il codice usato per disinnescare la bomba era "Purity of Essense" e "Peace on Earth", in entrambi i casi POE.
Il film Dottor Stranamore era diretto da Stanley Kubrick e alcune riprese aeree rimaste inutilizzate in questo film vennero utilizzate durante la canzone Flying nel Magical Mistery Tour. Peraltro, come rimarcato da Apollo, Flying è l'unica canzone accreditata a Lennon, McCartney, Harrison, Starkey. E' l'unica volta in cui il brano è firmato da tutti e quattro i Beatles.
E Apollo chiede, dopo aver spiegato questa connessione, vedete uno schema qui?
Anche voi avete alzato gli occhi al cielo? Se uno schema c'è, non è certo semplice da trovare, ma se Apollo dice che c'è... c'è.
La prima volta che appare Poe è la copertina di Sgt. Pepper, perciò dobbiamo partire da lì. Qui è inserito di certo come esperto di codici e cifrari, poi utilizzati dai Beatles. Da ciò possiamo certamente dedurre che i Beatles, nelle loro canzoni, hanno utilizzato dei codici. E, in tutta onestà, mi risulta difficile credere che tutto si riduca a LSD in Lucy in the Sky with Diamonds.
La connessione con il Dottor Stranamore è molto interessante. POE è il codice per disinnescare la bomba nel film. Qui potrebbe invece indicarci che la soluzione è E. A. Poe, proprio per via dei codici? Mi spiego: è possibile che intendano dirci che per interpretare la copertina c'è un codice, proprio come faceva Poe nelle sue opere? A questo proposito non possiamo non ricordare il racconto Lo scarabeo d'oro, in cui il protagonista cerca un tesoro e lo trova proprio grazie a un codice nascosto in una mappa apparentemente insignificante.
Il richiamo alla poesia Eldorado, fatto in Revolution #9, potrebbe avere ancora l'obiettivo di indirizzare verso gli indizi già mostrati, visto che la poesia parla di un cavaliere che continua, nonostante il tempo che passa, a cercare l'Eldorado.
In quest'ottica, quando Poe torna in ballo, in I am the Walrus, lo scopo sembra quello di puntare indietro verso Pepper. E anche il riferimento a Flying può avere lo stesso senso.
Come mai invece Flying sia firmata da tutti e quattro i Beatles... Beh, qui mi fermo e scendo.
Visualizzazione post con etichetta Magical Mistery Tour. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Magical Mistery Tour. Mostra tutti i post
venerdì 11 ottobre 2013
martedì 11 giugno 2013
Tutti gli strati della cipolla di vetro
Prima di tornare al discorso su Glass Onion, mi sembra doveroso un fuori programma. Negli ultimi giorni, due siti che si occupano di leggende metropolitane hanno gentilmente ospitato due miei articoli in cui introduco Seguendo Mr. Apollo e racconto brevemente il punto di partenza della storia che provo a raccontare.
Qui vorrei ringraziare i proprietari dei siti, Alessio e Alessandro, per la cortesia e la disponibilità che mi hanno dimostrato. Grazie Mille!!
Qualora vi facesse piacere, qui sotto inserisco i link degli articoli, augurandovi una buona lettura.
www.latelanera.com
www.leggendemetropolitane.net
Ovviamente, già che ci siete, sarebbe un peccato non dare un'occhiata anche al resto...
E ora torniamo a Glass Onion. Avete guardato attraverso la cipolla di vetro? Si? E cosa avete visto?
Ok, prima io. Per prima cosa vi propongo un video con la canzone, così, se pure il post non dovesse piacervi, avrete sicuramente ascoltato una canzone fantastica.
Adesso possiamo cominciare. La cipolla ha gli strati ma, se sono di vetro, ogni strato ci mostra quello che c'è sotto. I Beatles hanno costruito strati di apparenza lasciando indizi e mostrando ciò che loro volevano comunicare agli ammiratori. Ogni strato di apparenza va a coprirne un altro, ma se noi ci guardiamo attraverso, possiamo ancora vedere cosa c'è sotto. Uno strato ci dice che Paul è morto, ma è solo finzione e più avanti parleremo anche di quello; il secondo strato è la sostituzione, nel terzo svelano che c'è un sostituto e via così.
Allora, recuperando i post precedenti... Qui abbiamo parlato di Strawberry Fields Forever e Within You Without You; abbiamo ipotizzato come si passasse da una sensazione di stupore per l'allontanamento di Paul, nella prima canzone, alla convinzione che la vita vada avanti e tutto fluisca, nella seconda canzone.
Abbiamo poi ritrovato (qui) Hello Goodbye, con il riferimento ai tulipani dallo stelo ricurvo e I'm the Walrus, con John Lennon che ci dice che il tricheco era Paul, in piedi sulla sponda di ghisa, io direi nel Magical Mistery Tour. Hello Goodbye parla dello scambio tra Paul e Bill, ma in Glass Onion arriva la precisazione: nel MMT Paul era il tricheco, perciò già allora, dopo qualche mese, Paul era di nuovo con loro.
Rimane (qui) Lady Madonna, impegnata a sentire la musica nella sua testa, che sbarca il lunario: abbiamo già detto che potrebbe indicare Paul, che non sta troppo bene. E resta anche The Fool on the Hill: lo stupido sulla collina, cioè Bill, che vive ancora là. Lo scambio c'è stato, il motivo è che Paul non stava bene, ma presto compaiono tutti e due. Abbiamo poi visto come il riferimento a Fixing a Hole potrebbe essere diretto a Bill che, sostituendo Paul, sta tappando un buco nell'oceano, cosa impossibile.
L'ultimo riferimento è invece diretto a chi ascolta: chiede di fare gli incastri a coda di rondine, di mettere insieme i pezzi del puzzle e guardare attraverso la cipolla di vetro.
Qui vorrei ringraziare i proprietari dei siti, Alessio e Alessandro, per la cortesia e la disponibilità che mi hanno dimostrato. Grazie Mille!!
Qualora vi facesse piacere, qui sotto inserisco i link degli articoli, augurandovi una buona lettura.
www.latelanera.com
www.leggendemetropolitane.net
Ovviamente, già che ci siete, sarebbe un peccato non dare un'occhiata anche al resto...
E ora torniamo a Glass Onion. Avete guardato attraverso la cipolla di vetro? Si? E cosa avete visto?
Ok, prima io. Per prima cosa vi propongo un video con la canzone, così, se pure il post non dovesse piacervi, avrete sicuramente ascoltato una canzone fantastica.
Allora, recuperando i post precedenti... Qui abbiamo parlato di Strawberry Fields Forever e Within You Without You; abbiamo ipotizzato come si passasse da una sensazione di stupore per l'allontanamento di Paul, nella prima canzone, alla convinzione che la vita vada avanti e tutto fluisca, nella seconda canzone.
Abbiamo poi ritrovato (qui) Hello Goodbye, con il riferimento ai tulipani dallo stelo ricurvo e I'm the Walrus, con John Lennon che ci dice che il tricheco era Paul, in piedi sulla sponda di ghisa, io direi nel Magical Mistery Tour. Hello Goodbye parla dello scambio tra Paul e Bill, ma in Glass Onion arriva la precisazione: nel MMT Paul era il tricheco, perciò già allora, dopo qualche mese, Paul era di nuovo con loro.
Rimane (qui) Lady Madonna, impegnata a sentire la musica nella sua testa, che sbarca il lunario: abbiamo già detto che potrebbe indicare Paul, che non sta troppo bene. E resta anche The Fool on the Hill: lo stupido sulla collina, cioè Bill, che vive ancora là. Lo scambio c'è stato, il motivo è che Paul non stava bene, ma presto compaiono tutti e due. Abbiamo poi visto come il riferimento a Fixing a Hole potrebbe essere diretto a Bill che, sostituendo Paul, sta tappando un buco nell'oceano, cosa impossibile.
L'ultimo riferimento è invece diretto a chi ascolta: chiede di fare gli incastri a coda di rondine, di mettere insieme i pezzi del puzzle e guardare attraverso la cipolla di vetro.
domenica 2 giugno 2013
La cipolla di vetro
Pronti per la seconda tappa del viaggio all'interno della cipolla di vetro?
Abbiamo visto nell'ultimo post, quale sia l'importanza della canzone Glass Onion, per la PID e per la nostra storia. John Lennon ci sta mostrando, attraverso questo brano, alcuni posti in cui andare. I primi due versi ci mostrano Strawberry Fields Forever e Within You Without You.
Ora andiamo avanti.
"Guardando attraverso i tulipani dallo stelo ricurvo, per vedere come vive l'altra metà. Guardando attraverso la cipolla di vetro".
Sembra una caccia al tesoro, vero?
Abbiamo visto nell'ultimo post, quale sia l'importanza della canzone Glass Onion, per la PID e per la nostra storia. John Lennon ci sta mostrando, attraverso questo brano, alcuni posti in cui andare. I primi due versi ci mostrano Strawberry Fields Forever e Within You Without You.
Ora andiamo avanti.
"Guardando attraverso i tulipani dallo stelo ricurvo, per vedere come vive l'altra metà. Guardando attraverso la cipolla di vetro".
Sembra una caccia al tesoro, vero?
Questo, qualora fosse necessario, è il video di Hello Goodbye. Se guardate bene, al minuto 2:53, si vede ampiamente lo sfondo: un disegno un po' stilizzato di... fiori col gambo ricurvo, probabilmente dei tulipani.
Hello Goodbye è palesemente la canzone dello scambio. Dice:
"Tu dici si, io dico no. Tu dici stop, io dico vai vai vai... Tu dici addio, io dico ciao".
Anche di questa canzone parleremo diffusamente, ma per ora ci basta capire che Glass Onion ci rimanda a Hello Goodbye per "vedere come vive l'altra metà", cioè per vedere come vive Bill, l'altra metà di Paul.
"Ti ho parlato del tricheco e me, sai che non potremo essere più vicini di così. Bene, qui c'è un altro indizio per voi tutti, il tricheco era Paul, in piedi sulla sponda di ghisa."
Di questo verso abbiamo già detto qualcosa: il fatto che Lennon dica che ci dà un altro indizio ci porta a pensare che in passato ne ha già dato altri. Se è per questo, anche in questa canzone ne ha dato altri. E' verissimo: ne ha dati altri, anche se perlopiù sono stati fraintesi.
Qui ad esempio, dicendo che il tricheco era Paul crea un altro equivoco. Breve riassunto.
1. Lennon scrive e canta la canzone I'm The Walrus. Quindi è lui il tricheco.
2. All'interno della copertina del Magical Mistery Tour, accanto al titolo della medesima canzone, c'è un appunto in corsivo "No, non sei tu, disse la piccola Nicola". Nicola è la bambina che si vede nel film accanto a John e George. Non capiamo il perché, ma dice che il tricheco non è John.
3. In Glass Onion, John afferma che il tricheco era Paul.
La saga del tricheco continua, ma per ora ci fermiamo qui. E' decisamente un argomento che merita più attenzione.
Quindi il tricheco era Paul ma Glass Onion ci dice che era Paul, in piedi sulla sponda di ghisa. Nel video di I'm The Walrus, ad un certo punto, si vede il tricheco in piedi su una sponda, quindi il testo potrebbe riferirsi a quello e potrebbe significare che, nel Magical Mistery Tour, in quella scena il tricheco era Paul, al punto che la bambina dice che il tricheco non è John, perché forse ha visto Paul indossare lo stesso costume. Oppure il commento è stato posto per confondere le acque.
Comunque, per me, la domanda "chi è il tricheco?" arriva per seconda. La prima è "cosa significa essere il tricheco?" Ci arriviamo...ci arriviamo...
Cominciate a vedere qualcosa attraverso la cipolla di vetro?
Etichette:
Beatles,
Consuelo Portoghese,
Glass Onion,
I'm The Walrus,
John Lennon,
La cipolla di vetro,
Magical Mistery Tour,
Paul is Dead,
Paul McCartney,
PID,
Seguendo Mr. Apollo
venerdì 24 maggio 2013
La PID nel White Album
E' da un po' che non parliamo di PID, vero?
Eravamo arrivati qui, al Magical Mistery Tour.
Riprendiamo allora dal disco The Beatles, più noto come il White Album, per via della copertina tutta bianca. Capiamo subito che questa volta, sulla cover, non troveremo alcun indizio, perciò andiamo direttamente alle canzoni.
Don't pass me by [1968, Non trascurarmi].
La canzone è cantata da Ringo Starr e torna sul tema dell'incidente stradale. Ringo sta aspettando qualcuno che dovrebbe arrivare a breve, ma comincia a notarne il ritardo e si arrabbia. A questo punto riceve la notizia che il suo amico è rimasto coinvolto in un incidente stradale, così si pente di essersi arrabbiato e si sente in colpa. Per esattezza, il testo dice: "tu eri in un incidente stradale e hai perso i tuoi capelli".
Per i sostenitori PID, la frase si riferirebbe al fatto che Paul era morto in un incidente d'auto ed era rimasto decapitato, perdendo i suoi capelli.
Che cinismo!! Secondo me, anche in questo caso si parla dell'incidente di Tara Browne, che ormai, lo abbiamo capito, ha avuto una certa importanza per il gruppo. Però, sappiamo che Ringo non era un amico di Tara, così come non lo era John, che addirittura ride vedendo la foto dell'incidente in cui il poveretto è morto. Chi invece era amico di Tara era Paul, che ne parla con affetto in uno dei video dell'Anthology. E ne parlerà anche in diverse canzoni, ma questa è un'altra storia.
Introduciamo un riferimento che ci sarà utile anche più avanti: i Beatles, nelle loro canzoni, usavano spesso delle assonanze: usavano delle parole che, ad ascoltarle suonano allo stesso modo di altre che, però, vengono scritte in altro modo. Non so se è chiaro, ma Don't Pass Me By ne è un ottimo esempio. L'amico di Ringo si trova in un incidente stradale e ha perso i suoi capelli. In inglese, capelli si scrive hair e si pronuncia allo stesso modo di heir, che significa erede. quindi il suo amico era in un incidente stradale e ha perso il suo erede. Tara Browne era l'erede della famiglia Guinness. Che l'amico sia Paul? Se fosse, non sarebbe comunque una vittima dell'incidente, visto che, secondo Ringo, ha perso il suo erede e non la sua vita.
Revolution Number 9 [1968].
E' una canzone quantomeno agghiacciante. C'è di tutto e sembra studiata proprio per creare l'atmosfera per la leggenda PID. Suoni mixati, registrazioni alla rovescia, parti parlate, urla, sirene, stridii di freni, frammenti di lugubri testi teatrali.
E' fatto apposta per dire senza dire e bisogna ammettere che l'atmosfera dell'incidente e della disperazione è evidente.
Aldilà di questo, chi riesce a tirarne fuori una ricostruzione coerente ha tutta la mia ammirazione.
Alla prossima puntata!!
Eravamo arrivati qui, al Magical Mistery Tour.
Riprendiamo allora dal disco The Beatles, più noto come il White Album, per via della copertina tutta bianca. Capiamo subito che questa volta, sulla cover, non troveremo alcun indizio, perciò andiamo direttamente alle canzoni.
Don't pass me by [1968, Non trascurarmi].
La canzone è cantata da Ringo Starr e torna sul tema dell'incidente stradale. Ringo sta aspettando qualcuno che dovrebbe arrivare a breve, ma comincia a notarne il ritardo e si arrabbia. A questo punto riceve la notizia che il suo amico è rimasto coinvolto in un incidente stradale, così si pente di essersi arrabbiato e si sente in colpa. Per esattezza, il testo dice: "tu eri in un incidente stradale e hai perso i tuoi capelli".
Per i sostenitori PID, la frase si riferirebbe al fatto che Paul era morto in un incidente d'auto ed era rimasto decapitato, perdendo i suoi capelli.
Che cinismo!! Secondo me, anche in questo caso si parla dell'incidente di Tara Browne, che ormai, lo abbiamo capito, ha avuto una certa importanza per il gruppo. Però, sappiamo che Ringo non era un amico di Tara, così come non lo era John, che addirittura ride vedendo la foto dell'incidente in cui il poveretto è morto. Chi invece era amico di Tara era Paul, che ne parla con affetto in uno dei video dell'Anthology. E ne parlerà anche in diverse canzoni, ma questa è un'altra storia.
Introduciamo un riferimento che ci sarà utile anche più avanti: i Beatles, nelle loro canzoni, usavano spesso delle assonanze: usavano delle parole che, ad ascoltarle suonano allo stesso modo di altre che, però, vengono scritte in altro modo. Non so se è chiaro, ma Don't Pass Me By ne è un ottimo esempio. L'amico di Ringo si trova in un incidente stradale e ha perso i suoi capelli. In inglese, capelli si scrive hair e si pronuncia allo stesso modo di heir, che significa erede. quindi il suo amico era in un incidente stradale e ha perso il suo erede. Tara Browne era l'erede della famiglia Guinness. Che l'amico sia Paul? Se fosse, non sarebbe comunque una vittima dell'incidente, visto che, secondo Ringo, ha perso il suo erede e non la sua vita.
Revolution Number 9 [1968].
E' una canzone quantomeno agghiacciante. C'è di tutto e sembra studiata proprio per creare l'atmosfera per la leggenda PID. Suoni mixati, registrazioni alla rovescia, parti parlate, urla, sirene, stridii di freni, frammenti di lugubri testi teatrali.
E' fatto apposta per dire senza dire e bisogna ammettere che l'atmosfera dell'incidente e della disperazione è evidente.
Aldilà di questo, chi riesce a tirarne fuori una ricostruzione coerente ha tutta la mia ammirazione.
Alla prossima puntata!!
Etichette:
Beatles,
Consuelo Portoghese,
John Lennon,
Magical Mistery Tour,
Paul is Dead,
PID,
Revolution Number Nine,
Ringo Starr,
Seguendo Mr. Apollo,
Tara Browne,
White Album
domenica 7 aprile 2013
Un'occhiata al Magical Mistery Tour?
Alzi la mano chi ha visto il Magical Mistery Tour. Intendo chi l'ha visto tutto. Forse la mia opinione si è già capita, ma non ho gradito particolarmente. Quando ho provato a vederlo la prima volta, non avendo trovato una versione in italiano, la mia visione, e soprattutto comprensione, non è durata più di dieci minuti. Visto che il film dovrebbe durarne 55, l'ho considerato un buon inizio.
Ovviamente nei vari tentativi di visione completa ho messo insieme il film intero, ma la trama continua a sfuggirmi. Ho trovato consolante che la maggior parte delle recensioni del film dicano appunto che sceneggiatura e trama sono totalmente assenti. Così mi sono messa l'anima in pace.
Bilancio: adoro The Fool On The Hill; a mio parere parla di Bill e della sua solitudine. Ho ascoltato un milione di volte Your Mother Should Know, anche prima di sapere quali implicazioni ha questa canzone nell'intera storia. E considero I'm The Walrus la più grossa sfida interpretativa nella discografia dei Beatles; non credo che Lennon abbia scritto nulla a caso. A futura memoria: LUI è l'uomo-uovo, LORO sono gli uomini-uovo, LUI è il tricheco. Tutto chiaro, no? Ci arriviamo... ci arriviamo...
Torniamo invece al MMT e a quello che Apollo C. Vermouth ha svelato in proposito. Qui abbiamo visto che Apollo spiega che il tricheco viene presentato nel MMT e tutti si chiedono cosa stia combinando Lennon, poi ovviamente si danno per vinti, dando la colpa alla dipendenza da LSD. Troppo facile, direi.
Apollo ribadisce che la madre di tutti gli indizi è la copertina di Sgt Pepper, e in questo post abbiamo mostrato come il tricheco vi comparisse già; quindi, nel MMT, il tricheco appare solo per rimandare alla copertina di Sgt. Pepper. E non è il solo indizio inserito a questo scopo, anzi, Apollo afferma che tutto il film punta verso Pepper. Vediamo?
Pare che già la copertina sia un indizio: i quattro, in entrambe le copertine, sono mascherati: in Sgt. Pepper vestono abiti militari molto variopinti, nel MMT sono mascherati da animali vari, tra cui, in primo piano, il tricheco. Intorno a loro una moltitudine di stelle: in Sgt. Pepper le stelle sono le "star", i personaggi famosi alle loro spalle, nel MMT, quelle che hanno intorno sono stelle... diciamo nel senso più stretto del termine.
Questa immagine è un frame che si vede alla fine del MMT. George e John assistono alla performance dei Bonzo Dog Doo Dah Band. L'indizio sta nella foto in sé, come dice Apollo. I due sono seduti da soli (LONELY), in un locale (CLUB), a guardare una BAND e John ha un cuore sul cappello (HEART). Quindi, LONELY HEART CLUB BAND. Sorpresi? Io si.
Se non è stato possibile, da parte degli ammiratori, interpretare la copertina e le canzoni di Sgt. Pepper, il MMT non ha avuto certo migliore sorte. La verità è che indizi simili sono decisamente ben nascosti, non è legittimo aspettarsi che qualcuno li capisca. D'altra parte fa simpatia pensare alle aspettative che i Beatles riponevano nei fan. Ha comunque ragione Apollo: semplicemente gli altri non erano intelligenti quanto loro. Come non condividere?
Etichette:
Apollo C. Vermouth,
Beatles,
I'm The Walrus,
John Lennon,
Magical Mistery Tour,
Paul is Dead,
Paul McCartney,
Seguendo Mr. Apollo,
Sgt Pepper and the Lonely Hearts Club Band
venerdì 5 aprile 2013
La PID nel Magical Mistery Tour
Dove eravamo rimasti?
L'ultima volta che abbiamo parlato di PID, abbiamo visto gli indizi nelle canzoni di Sgt. Pepper. Ora è tempo di parlare degli indizi presenti nel Magical Mistery Tour.
Il MMT è un film sceneggiato e interpretato dai Beatles nel Settembre del 1967 e le canzoni presentate nel film vengono inserite in un disco che verrà pubblicato a Dicembre dello stesso anno. Rispetto ai loro canoni, il MMT è drasticamente al di sotto degli standard, e infatti venne bocciato dal pubblico e dalla critica. Il film manca di una trama e racconta un viaggio surreale, che sfiora il grottesco, di un gruppo di male assortiti personaggi su una coloratissima e sgangherata corriera.
Diciamo che questo è ciò che appare ad un occhio poco attento, perchè nel MMT c'è ben altro. Ci sono, ad esempio, alcuni dei brani migliori dei Beatles, a partire da I'm The Walrus o The Fool On The Hill. E poi, è importante per la PID e ancora più importante per la mia teoria.
E io partirei proprio da I'm The Walrus, Io sono il tricheco.
Nel video di I'm The Walrus, i quattro compaiono vestiti ognuno con un costume diverso e uno di questi è il tricheco. I sostenitori della PID sostengono che il tricheco sia considerato un simbolo di morte, nelle culture scandinave e quindi che anche questo rappresenti la morte di Paul.
Falso. Anzi pare che il tricheco in Scandinavia sia considerato simbolo di abbondanza, non fosse altro che per il fatto che, in passato, le popolazioni nordiche traevano sostentamento da questo animale. E' nato lì il detto che del tricheco non si butta via nulla. Ok, forse non era per il tricheco.
Alla fine del film, i Beatles cantano Your Mother Should Know, una canzone molto carina, apparentemente senza pretese; l'apparenza è tutto in questa storia. Nel video, i quattro scendono da un'imponente scalinata, tutti vestiti di bianco con, all'occhiello, un garofano rosso. Anzi, John, Ringo e George lo hanno rosso, Paul lo ha nero, il colore del lutto.
Vero. E' sicuramente un indizio voluto. Per giustificare la diversità, "McCartney" dirà che erano finiti i garofani rossi, ma ovviamente tutti sanno che è più facile trovare un garofano rosso che uno nero.
Mentre scendono poi, a "McCartney", direi Bill, viene consegnato un mazzo di fiori, tra cui ce ne sono anche rossi. E qui è facile: se mancava il fiore rosso per Paul, perché non toglierlo da lì??!! Secondo i sostenitori della PID il mazzo di fiori, che normalmente viene consegnato agli attori al termine di uno spettacolo, è dato al rimpiazzo di Paul, per premiarlo dell'interpretazione.
Forse. Però io farei un'altra considerazione: in tante occasioni viene fatto in modo che Bill abbia qualcosa di diverso dagli altri. Secondo me lo scopo è proprio quello di creare un elemento di distinzione affinché chi guarda noti che lui non c'entra col resto.
In un'inquadratura del MMT, Bill è vestito in abiti militari ed è seduto dietro una scrivania; davanti a lui c'è una scritta che dice "I Was", io ero.
In chiave PID è stata interpretata nel senso che Paul ERA vivo, e ora non lo è più.
Anche no. Avanzo un'alternativa: se si riferisse a Bill e significasse che ERA un militare? Non necessariamente un poliziotto canadese, però.
All'esame di questi indizi, aggiungerei una valutazione. Apollo C. Vermouth poneva la copertina di Sgt. Pepper come la madre di tutti gli indizi, perché la storia comincia ad essere raccontata lì. Dopo Sgt. Pepper, ciò che i Beatles si aspettavano era che tutti arrivassero a interpretare ciò che loro stavano raccontando, ma così non è stato. A quel punto, però, piuttosto che ammettere che c'era stato un vuoto di comunicazione con i fans, insistono nel voler puntare indietro agli stessi indizi.
Qui abbiamo visto come il tricheco fosse già presente nella copertina di Pepper, I'm The Walrus serve solo per puntare indietro verso Pepper. Purtroppo il testo è decisamente complicato e quello che doveva essere un chiaro messaggio è servito solo a complicare le cose. Il tricheco merita tutt'altra attenzione e noi gliela daremo presto...
State in zona per la prossima puntata...
L'ultima volta che abbiamo parlato di PID, abbiamo visto gli indizi nelle canzoni di Sgt. Pepper. Ora è tempo di parlare degli indizi presenti nel Magical Mistery Tour.
Il MMT è un film sceneggiato e interpretato dai Beatles nel Settembre del 1967 e le canzoni presentate nel film vengono inserite in un disco che verrà pubblicato a Dicembre dello stesso anno. Rispetto ai loro canoni, il MMT è drasticamente al di sotto degli standard, e infatti venne bocciato dal pubblico e dalla critica. Il film manca di una trama e racconta un viaggio surreale, che sfiora il grottesco, di un gruppo di male assortiti personaggi su una coloratissima e sgangherata corriera.
Diciamo che questo è ciò che appare ad un occhio poco attento, perchè nel MMT c'è ben altro. Ci sono, ad esempio, alcuni dei brani migliori dei Beatles, a partire da I'm The Walrus o The Fool On The Hill. E poi, è importante per la PID e ancora più importante per la mia teoria.
E io partirei proprio da I'm The Walrus, Io sono il tricheco.
Nel video di I'm The Walrus, i quattro compaiono vestiti ognuno con un costume diverso e uno di questi è il tricheco. I sostenitori della PID sostengono che il tricheco sia considerato un simbolo di morte, nelle culture scandinave e quindi che anche questo rappresenti la morte di Paul.
Falso. Anzi pare che il tricheco in Scandinavia sia considerato simbolo di abbondanza, non fosse altro che per il fatto che, in passato, le popolazioni nordiche traevano sostentamento da questo animale. E' nato lì il detto che del tricheco non si butta via nulla. Ok, forse non era per il tricheco.
Alla fine del film, i Beatles cantano Your Mother Should Know, una canzone molto carina, apparentemente senza pretese; l'apparenza è tutto in questa storia. Nel video, i quattro scendono da un'imponente scalinata, tutti vestiti di bianco con, all'occhiello, un garofano rosso. Anzi, John, Ringo e George lo hanno rosso, Paul lo ha nero, il colore del lutto.
Vero. E' sicuramente un indizio voluto. Per giustificare la diversità, "McCartney" dirà che erano finiti i garofani rossi, ma ovviamente tutti sanno che è più facile trovare un garofano rosso che uno nero.
Mentre scendono poi, a "McCartney", direi Bill, viene consegnato un mazzo di fiori, tra cui ce ne sono anche rossi. E qui è facile: se mancava il fiore rosso per Paul, perché non toglierlo da lì??!! Secondo i sostenitori della PID il mazzo di fiori, che normalmente viene consegnato agli attori al termine di uno spettacolo, è dato al rimpiazzo di Paul, per premiarlo dell'interpretazione.
Forse. Però io farei un'altra considerazione: in tante occasioni viene fatto in modo che Bill abbia qualcosa di diverso dagli altri. Secondo me lo scopo è proprio quello di creare un elemento di distinzione affinché chi guarda noti che lui non c'entra col resto.
In un'inquadratura del MMT, Bill è vestito in abiti militari ed è seduto dietro una scrivania; davanti a lui c'è una scritta che dice "I Was", io ero.
In chiave PID è stata interpretata nel senso che Paul ERA vivo, e ora non lo è più.
Anche no. Avanzo un'alternativa: se si riferisse a Bill e significasse che ERA un militare? Non necessariamente un poliziotto canadese, però.
All'esame di questi indizi, aggiungerei una valutazione. Apollo C. Vermouth poneva la copertina di Sgt. Pepper come la madre di tutti gli indizi, perché la storia comincia ad essere raccontata lì. Dopo Sgt. Pepper, ciò che i Beatles si aspettavano era che tutti arrivassero a interpretare ciò che loro stavano raccontando, ma così non è stato. A quel punto, però, piuttosto che ammettere che c'era stato un vuoto di comunicazione con i fans, insistono nel voler puntare indietro agli stessi indizi.
Qui abbiamo visto come il tricheco fosse già presente nella copertina di Pepper, I'm The Walrus serve solo per puntare indietro verso Pepper. Purtroppo il testo è decisamente complicato e quello che doveva essere un chiaro messaggio è servito solo a complicare le cose. Il tricheco merita tutt'altra attenzione e noi gliela daremo presto...
State in zona per la prossima puntata...
Etichette:
Apollo C. Vermouth,
Beatles,
Bill Campbell,
Magical Mistery Tour,
Paul McCartney,
PID,
Seguendo Mr. Apollo,
Sgt Pepper and the Lonely Hearts Club Band
Iscriviti a:
Post (Atom)

