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lunedì 24 marzo 2014

Cominciamo bene, Bill!!!

Di tanto in tanto, nelle dissertazioni di questo blog, ho sfiorato un argomento che, per me, è di primaria importanza. Si, perché, quando ho cominciato ad impicciarmi di tutta questa vicenda, mi sono messa i dubbi di chi tipicamente si fa i fatti degli altri. Cosa ha fatto Tizio, come ha reagito Caio e come si sarà sentito Sempronio... cose così.

Va da se che, una volta dedotto che il buon Paul non era morto ma si era fatto da parte per un po' e al suo posto era stato inserito un estraneo, la mia curiosità è stata quella di capire come questo estraneo era stato accolto all'interno del gruppo, come ci si trovava, cosa pensavano gli altri e se ne erano entusiasti. Maniacale, lo so, ma le sorprese sono davvero soddisfacenti su questo lato della storia.

Qualcosa l'abbiamo già vista. Partiamo dall'ingresso del sostituto (anche qui): in With a Little Help From My Friends, al nuovo cantante Billy Shears viene chiesto se è preoccupato perché è solo e se si sente triste per questo, se crede all'amore a prima vista e ha bisogno di qualcuno. Lui risponde che ce la può fare con un piccolo aiuto degli amici, che ha bisogno di qualcuno da amare e che quando spegne la luce vede qualcosa che è solo suo. Non è difficile ipotizzare che appena entrato nella band e lasciata la sua vita alle spalle, Bill possa aver provato qualche difficoltà. Certo credeva nell'aiuto degli amici...

Altro passo, questa volta da Hello Goodbye. Abbiamo più volte identificato questa canzone come la canzone dello scambio: Paul dice addio e Bill dice ciao. Oltre a ribadire che non sa perché l'altro dice addio, nella canzone afferma "Dico si ma forse voglio dire no" e "Posso restare finché non è ora di andare". Ahia. Bill ha detto si ma non è sicuro di voler restare e comunque rimarrà finché sarà necessario. (Vedi qui).

Aggiungerei a questo punto le considerazioni che abbiamo già fatto sulla scuola e i professori (qui). Bill, in diverse canzoni (Getting Better, Not Such a Bad Boy e Feet in the Clouds) parla del periodo in cui frequentava la scuola, dice che diventava matto e che i suoi professori lo opprimevano e soffocavano. Abbiamo anche detto che Bill, con tutta probabilità, si riferisce così al primo periodo nei Beatles, in cui doveva imparare a essere McCartney ma, sorpresa sorpresa, non parla in modo felice di quel periodo. Doppio Ahia.

A futura memoria aggiungerei anche il riferimento al college che viene fatto in You Never Give Me Your Money: qui afferma che una volta fuori dal college i soldi sono finiti, non vede futuro e non paga l'affitto. Annotatelo mentalmente.

Andiamo avanti. C'è una canzone che, secondo me, ci da la misura della solitudine di Bill all'interno del gruppo e di ciò che gli altri pensano di lui. D'altra parte pensiamo alla situazione: Paul sta male e diventa necessario sostituirlo finché non potrà, forse, tornare al suo posto. Gli altri Beatles, amici fraterni, si trovano un estraneo in casa, una persona che non ha vissuto ciò che avevano vissuto loro, che non aveva partecipato ai loro sacrifici e non era parte del gruppo.
Cosa è legittimo aspettarsi in una situazione simile? The Fool on the Hill, secondo me.

"Giorno dopo giorno, solo sulla collina, l'uomo col ghigno da scemo se ne sta perfettamente immobile. Ma nessuno lo vuole conoscere, loro vedono che è solo uno scemo. E lui non da mai una risposta. Ma lo scemo sulla collina vede il sole tramontare e con gli occhi della mente vede il mondo girare. Strada facendo, la testa in una nuvola, l'uomo dalle mille voci parla assolutamente forte, ma nessuno lo sente mai, o sente il suono che sembra emettere. E lui sembra non accorgersene. [...] E sembra che non piaccia a nessuno, loro possono dire cosa vuole fare e lui non mostra mai i suoi sentimenti. Lui non li ascolta mai, sa che sono loro gli scemi. A loro lui non piace".  

Che dire? E' l'inno alla solitudine. Ma ci dice qualcosa di più. Primo, il riferimento all'uomo dalle mille voci: Bill è stato scelto per la sua capacità di "modellare" la sua voce. Secondo, lui parla forte ma nessuno sente il suono della sua voce. Significa che nessuno si accorge che non è Paul? Terzo, loro possono dire cosa vuole lui e lui non mostra mai i suoi sentimenti. Ahia. Di nuovo.

Una precisazione: nelle traduzioni non è sempre facile trovare la sfumatura giusta delle parole. Fool si può tradurre anche come matto o buffone ma nella maggior parte delle traduzioni della canzone che ho trovato era indicato come "scemo", ho pensato di lasciare questo, ma tenendo a mente anche le altre possibilità.

A prescindere, possiamo intuire da questi riferimenti che fin dall'inizio c'è una marcata antipatia per il sostituto di Paul, sebbene sulla carta ciò che appare è altro. Cioè. Ai Beatles il sostituto ha, a tutti gli effetti, tolto le le castagne dal fuoco. Il sostituto si trova, all'improvviso, in una posizione privilegiata e può vivere la vita della star del rock. Eppure...

Eppure, niente è più ingannevole dell'ovvio.

mercoledì 17 aprile 2013

I was Willie Campbell

Ci eravamo lasciati con un'occhiata a delle fotografie particolari, qui e qui. Il nome del sostituto è certamente un mistero, ma tutti i riferimenti a William, Bill o Billy, ci fanno davvero sospettare che questo sia veramente il suo nome.

Ora, prima di aggiungere un altro dettaglio alla questione, farei una precisazione. Le registrazioni con i nastri al contrario. Per un periodo la mia ricerca si è concentrata sull'ascolto delle incisioni al contrario, su YouTube ce ne sono tante, tutte abbastanza inquietanti. Per fare un lavoro professionale e farmi una mia opinione, ho anche scaricato un programma per leggerle in autonomia, diciamo così, ma davvero la cosa è stata sofferenza pura. Non so se io ho l'orecchio particolarmente delicato, ma non sono riuscita ad ascoltare quella roba per più di qualche minuto. E comunque con scarsi risultati. Tentativo fallito.

Ho notato però, che tra questi, tanti video riproducono lunghissime parti che sarebbero registrate al contrario, dei veri e propri trattati. E già questo fa sorgere qualche dubbio: da profana penso sia più probabile che si possa registrare alla rovescia solo qualche frammento, un paio di parole, una piccola frase, se poi ascoltando il disco "al dritto" ciò che si deve sentire è una canzone armonica e soprattutto con un senso.

Ma il problema è un altro: ascoltando queste incisioni si verifica uno strano fenomeno: se uno è convinto che sentirà una certa frase, sentirà esattamente quella frase, salvo poi sentirne una ancora più agghiacciante, preso dalla suggestione. No, decisamente troppo opinabile.

Però. Però questo non significa che i Beatles non abbiano fatto ricorso a questo strumento per comunicare qualcosa ai proprio fans. E nemmeno si pone una questione di tecnologie: lo potevano fare e lo hanno fatto, sebbene poi abbiano negato tutto in blocco.

Detto questo, in Seguendo Mr. Apollo non ho dato seguito a questa "forma di comunicazione" proprio per i motivi che ho detto. Tranne in un caso.


In questo video si possono sentire vari esempi di registrazioni alla rovescia. Giudicate voi: di quelle centrali ne scarterei parecchie, terrei invece la famosa "Turn me on dead man".

Ma a me colpisce parecchio l'incisione che si può ascoltare mandando alla rovescia Gratitude. Si tratta di una canzone di Paul McCartney, io direi Bill, contenuta nell'album Memory Almost Full, del 2007. Non è una canzone troppo melodica, ascoltata al dritto, è invece piuttosto inquietante ascoltata al rovescio.

Bill pronuncia due frasi: "Who is this now?" (Chi è questo adesso?) e "I was Willie Campbell" (Io ero Willie Campbell). E adesso? Ragioniamo.
Bill dice che era Willie Campbell, non che è Willie Campbell. Forse lo era prima di diventare Paul McCartney; visto l'argomento, è la prima risposta che viene in mente. Però, se la domanda è Chi è questo adesso? e la risposta che dà è al passato, significa che non è più Willie Campbell, che il suo nome ora è un altro. Quindi, quello era il suo nome prima di questa storia, oppure lo è stato nel periodo della PID, confermando così che non è stato solo un gigantesco scherzo.

Ma Paul è vivo e il suo nome, a buon diritto, se lo vuole tenere lui, perciò Bill lo userà solo in pubblico. Questo ci riporta all'origine: in privato ne userà un altro. Che si tratti di Willie Campbell oppure no, lui richiama lì la nostra attenzione. Sono sicura che tante ricerche sono state svolte su questo nome, che, peraltro, è uno dei più comuni nel Regno Unito. Ma di base c'è che quel nome viene fatto in una registrazione recente e in un disco dove ci sono altri indizi. Un motivo ci deve essere...

Ci sentiamo per la prossima puntata.

venerdì 12 aprile 2013

W come William

Nell'ultimo post ho cominciato un argomento nuovo di zecca: il sostituto. Ovviamente una delle domande che si pone chi si avvicina alla leggenda Paul Is Dead, è chi abbia rimpiazzato Paul McCartney. Noi siamo partiti dal nome: ne sono stati avanzati diversi nel corso degli anni, ma nessuna ricerca, pur approfondita e concreta, ha dato alcun esito. Suppongo, visto che ancora ce lo chiediamo.

Finora abbiamo escluso che si chiamasse Billy Shepherd e Billy Shears, perché così è stato spiegato da Apollo C. Vermouth. D'altra parte, come sottolineavo qui, a mio parere appare probabile che il suo nome possa essere davvero William, e quindi, Billy o Bill o addirittura Williams, come cognome. Infatti, come notavo, ci sono molti riferimenti nella discografia dei Beatles prima, e di McCartney dopo, a questo nome. Nessun'altro nome viene citato con la stessa frequenza.

Scorrendo le fotografie di Paul McCartney nei vari decenni, poi, ho trovato varie immagini in cui il cantante fa un curioso gesto con le mani. Questo.


E' chiaro che questo segno con le mani somiglia a una W. E se si riferisse proprio all'iniziale del suo nome, William? Per un certo periodo, questo gesto poteva essere ricondotto al nome del suo complesso, i Wings, o alle ali in generale (wings, appunto). Eppure, non sfugge che la prima immagine è stata scattata prima della creazione dei Wings e che l'ultima è stata scattata palesemente dopo il loro scioglimento.

Un'altra immagine ha suscitato la mia curiosità.

In questa foto, Paul McCartney ( io direi Bill), posa contro un muro tra due cartelloni che pubblicizzano un incontro di boxe. Uno dei due contendenti si chiama Billy White Cloud. Lui è sistemato in modo che sia alla sua destra, sia alla sua sinistra, si legga il nome Billy. Un'altra coincidenza? Mah!!







Sono sicura che l'argomento può riservare ancora qualche sorpresa. State in zona per la prossima puntata...

mercoledì 10 aprile 2013

Mr. Apollo e Willie Campbell

Mi sembra giunta l'ora di dire qualcosa in più sul sostituto di Paul McCartney.

Prima, io direi di sgombrare il campo da qualche equivoco:

1.  Apollo dice che diversi ragazzi si sono prestati a sostituire Paul prima dello scioglimento dei Beatles nel 1970, sia da un punto di vista visivo che sonoro, diciamo così. Afferma anche che dopo lo scioglimento, invece, i "Paul" che si vedevano erano due e quelli che si sentivano erano tre. Quindi, visto che Apollo, nei suoi post, insiste sul fatto che Paul non è morto, ma che anzi a un certo punto rivuole il suo posto nel gruppo, possiamo dedurre che dopo lo scioglimento dei Beatles, tutti abbiamo visto Paul McCartney e un suo sostituto, quello su cui, a dirla con Apollo, è ricaduta la genesi della storia, quello che noi finora abbiamo chiamato Bill.

2.  Come abbiamo già visto qui, Apollo sostiene che il nome Billy Shepherd, nome che è stato attribuito più volte al sostituto, fosse in realtà un nome di sua invenzione. Era un nome fittizio, che identificava "il sostituto". Proprio per il fatto che più di una persona aveva sostituito Paul, loro avevano stabilito un nome per identificare chi, di volta in volta, ne vestiva i panni. Onestamente, io credo che tutte queste sostituzioni siano state fugaci apparizioni, mentre l'unica duratura, anche eccessiva, forse, è quella di Bill.

3.  In questo post, abbiamo invece introdotto Billy Shears e abbiamo visto come Apollo ne spieghi la provenienza: Shears era il personaggio interpretato da William Holden nel film "Il ponte sul fiume Kwai", che sarebbe il film a cui fa riferimento John Lennon in A Day In The Life. In due parole, nel film, Shears è un soldato che finge di essere un ufficiale per ottenere un trattamento privilegiato in un campo di prigionia giapponese, durante la seconda guerra mondiale.

4.  Trovo particolarmente probabile che il nome del sostituto "principale" possa essere William, Bill o Billy o che, al massimo, che il suo cognome sia Williams. I riferimenti a questo nome si sprecano: oltre a Billy Shepherd e Billy Shears, abbiamo Bungalow Bill nel White Album, Silly Willy in Rock Show,Bill e Kate in Return to Pepperland, Billy Budapest in Monkberry Moon Delight. E ci sarebbe anche I Will, perché se mettiamo una virgola in mezzo abbiamo "Io, Will". La canzone è stata scritta da Bill in India nel 1968 ed è dedicata a Linda, conosciuta un anno prima. Tra le altre cose, nella canzone dice che quando si sono conosciuti, lui non aveva capito il suo nome, ma aggiunge che non gli importa e che proverà sempre lo stesso sentimento per lei. Lui, Will. Non Paul, Will.

5.  Infine, Apollo dice che Bill è una persona realmente esistente, perfettamente in grado di colmare il vuoto lasciato da un cantante che è andato via, e aggiunge che è stato capace, in tanti anni, di dimostrare non solo quanto aveva imparato, ma anche di mostrare cosa succedeva dietro le tende. DI MOSTRARE COSA SUCCEDEVA DIETRO LE TENDE???!!! Wow... significa allora che il caro Bill ci ha raccontato qualcosa che, invece, in tutto questo tempo è sfuggito? Che ci ha mostrato i fili del teatrino senza che nessuno se ne accorgesse? Interessante, molto interessante.


lunedì 11 marzo 2013

Billy Shears e i suoi amici

Chi non conosce With A Little Help From My Friend? A qualcuno magari sarà rimasta impressa la versione che Joe Cocker cantò a Woodstock. Bella. Bellissima. Ma l'originale è un'altra storia...

Abbiamo detto in questo post che la prima canzone del disco Sgt. Pepper And The Lonely Hearts Club Band, dallo stesso titolo, introduce la nuova band, il Club dei cuori solitari del Sergente Pepper e presenta il nuovo cantante: Billy Shears.

Subito dopo, parte la canzone With A Little Help From My Friend ed è cantata da Ringo, anche se abbiamo dedotto, nel post citato, che in realtà la canzone si riferisce a Bill, appena entrato nel gruppo ed emozionato per il fatto di cantare da solo, ma che conta di farcela con un piccolo aiuto dei suoi amici.

Il mio approccio a questa storia è quello di cercare sempre la soluzione più semplice, che secondo la forbice di Occam è anche la più probabile, e provare a capire quale comportamento sia più legittimo aspettarsi dai protagonisti in certe situazioni. Un esempio?

Ok. Secondo la leggenda, Paul è morto e i Beatles lasciano nei dischi gli indizi  sulla sua morte. In A Day In The Life, nella prima strofa, Lennon parla di un incidente stradale in cui ha perso la vita un uomo che aveva fatto fortuna. La versione ufficiale ci dice che John scrisse la canzone pescando le notizie dal giornale e che l'uomo di cui parla è Tara Browne, un ragazzo di 21 anni, membro dell'aristocrazia inglese ed erede della famiglia Guinness.

Tuttavia, per la PID, la canzone parla dell'incidente di Paul: il semaforo che cambia colore, l'auto che si schianta e la folla che si accalca intorno al luogo dell'incidente.

Eppure qualcosa non quadra: John, nella canzone, dice che vedendo la fotografia dell'incidente sul giornale, a lui viene da ridere. Come???? Ma lì è morto il tuo amico!!! Come fai a ridere??

Diciamo che, quantomeno, tanto cinismo non è probabile. Più ragionevolmente, possiamo dedurre che la canzone parli davvero di qualcun'altro, io direi di Tara Browne.

Tornando a With A Little Help From My Friend, vediamo qualche passaggio?
"Che cosa pensereste se stonassi, vi alzereste in piedi e mi piantereste? Prestatemi ascolto e vi canterò una canzone e proverò a non andare fuori tono. Oh, ce la faccio con un piccolo dei miei amici. Cosa faccio quando il mio amore è lontano? (Ti preoccupa essere solo?) . Come mi sento alla fine della giornata? ( Sei triste perché sei per conto tuo?) No, ce la faccio con un piccolo aiuto dei miei amici... Hai bisogno di qualcuno? (Ho bisogno di qualcuno da amare) Può essere chiunque? (Voglio qualcuno da amare.)"

Non fa pensare al rimpiazzo? E' normale che Bill abbia qualche titubanza appena entrato nel gruppo, ma ritiene di potercela fare con l'aiuto degli altri. A ben vedere, ci dice anche qualcosa in più: quando Bill entra nei Beatles si lascia la sua vita alle spalle, assume l'identità di McCartney e vive nei suoi panni. Più che plausibile allora che nel primo periodo si sia trovato in difficoltà: ha cambiato vita, non ha nessuno da amare e si sente solo.

State in zona, qualche altra tessera arriverà presto...

Keep Calm and carry on...

mercoledì 6 marzo 2013

Mr. Apollo e Billy Shears

Abbiamo già visto in questo post che uno dei primi nomi dato al sostituto è stato Billy Shepherd. Ho anche raccontato come Apollo abbia rivelato che questo nome lo aveva inventato lui, per indicare genericamente i sostituti di Paul McCartney.

Billy Shears è un altro dei nomi che viene attribuito al rimpiazzo. Breve parentesi, qui continuerò a chiamarlo Bill perché è il nome che usa anche Apollo, per distinguere l'unico sostituto rimasto dopo lo scioglimento dei Beatles; quello su cui, a dirla con lui, ricade la genesi dell'intera vicenda.

Torniamo a Billy Shears: viene presentato al termine della canzone Sgt. Pepper and the Lonely Hearts Club Band.



Ok, il video non è molto dinamico, ma ci serve essenzialmente per ricordare di quali canzoni parliamo, se ce ne fosse bisogno.

Siamo nel 1967 e con il disco Sgt. Pepper, i Beatles si presentano con una nuova immagine e un nuovo nome: la Banda dei cuori solitari del Sergente Pepper. Qualche passaggio del brano Sgt Pepper And The Lonely Hearts Club Band:
"...permettete che vi presenti il numero che avete conosciuto in tutti questi anni, la Banda dei cuori solitari del Sergente Pepper. Non voglio davvero interrompere lo show ma pensavo vi fosse gradito sapere che il cantante sta per cantare una canzone, e vuole che cantiate tutti con lui. Perciò lasciate che vi presenti l'unico e il solo Billy Shears".

Subito dopo la presentazione del nuovo cantante, parte With A Little Help From My Friend, cantata da Ringo. Perciò, per tutti, Billy Shears è Ringo.

Noi però sappiamo che Paul si è allontanato dal gruppo alla fine del 1966 e questa è la prima apparizione canora di Bill. Peraltro, Apollo dice che i Beatles vogliono far sapere ai fans quello che sta succedendo, ma lo vogliono raccontare a modo loro e vogliono che gli ammiratori ci arrivino da soli. Così ci presentano il loro nuovo cantante: Billy Shears, e necessariamente è Bill.

Anche questo nome è ovviamente fittizio. Apollo lo ricollega alla seconda strofa di A Day In The Life: qui John afferma di aver visto alla televisione un film in cui l'esercito inglese aveva appena vinto la guerra. I più ritengono che si riferisca al film How I Won The War, il film che aveva interpretato qualche mese prima.
Apollo rivela invece che il film è Il Ponte Sul Fiume Kwai: il personaggio principale di questo film si chiama Shears ed è interpretato da William Holden. Da qui, Billy Shears. 

Nel film, Shears è un soldato semplice che, catturato dai giapponesi e chiuso in un campo di prigionia, finge di essere un ufficiale per usufruire del trattamento di favore riservato a questi rispetto ai soldati semplici. Il riferimento a Bill è chiaro: si tratta di una persona qualunque, che finge di essere "un privilegiato". In questo caso, un cantante famoso.

Che dite? Abbiamo sistemato un'altra tessera del puzzle?

Keep calm and carry on...