Eccoci di nuovo!!!
Nell'ultimo post abbiamo parlato di Come Together e vi ho accennato al fatto che John adorasse i giochi di parole e i codici. Diciamo che questo è un fatto acquisito e lo sanno tutti. Per quanto riguarda i codici, per ora possiamo ricordare l'inclusione di Edgar Allan Poe, maestro in materia, tra i personaggi della copertina di Sgt. Pepper. Ma sul poeta torneremo per altri motivi, oggi invece ci soffermiamo su Lennon e i suoi giochi di parole.
Dobbiamo prenderla un po' da lontano.
Sappiamo dalle biografie e dai riferimenti nelle canzoni dei Beatles, che John Lennon e Paul McCartney erano appassionati di alcune favole particolari come Alice nel paese delle meraviglie e Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò. Bene, nella loro discografia ci sono molti riferimenti a queste favole: la citazione più famosa è sicuramente quella del tricheco in I am the Walrus. Ed è proprio a questa canzone che facciamo riferimento anche qui.
Sapete chi è questo signore?
Si chiama William Claude Fields ed era un attore. La sua presenza nella copertina di Sgt. Pepper si giustifica col fatto che era nel cast di Alice nel paese delle meraviglie, nella versione cinematografica del 1933. E sapete quale personaggio interpretava?
Esatto. Proprio lui. Humpty Dumpty. Per intenderci, quell'omino vagamente antipatico con la testa da uovo... o quell'uovo con le braccia e le gambe. Insomma, avete capito, quello qui di fianco.
In I am the Walrus, Lennon dice: "Io sono l'uomo uovo, loro sono gli uomini uovo, io sono il tricheco". Troviamo sia il tricheco che l'uomo-uovo in Attraverso lo specchio.
Qui Humpty Dumpty rivela ad Alice che fa un uso particolare delle parole. Dice: "Quando io uso una parola... essa significa esattamente ciò che io voglio che significhi". All'osservazione di Alice che le parole possono avere tanti significati, lui replica: "Quando faccio fare a una parola un simile lavoro... la pago sempre di più".
Quindi l'uomo uovo comanda sulle parole affinché abbiano diversi significati e precisa che è normale che Alice non sappia cosa significano finché non glielo spiega lui.
Quindi ricapitolando Lennon dice che lui è l'uomo uovo e che lo sono anche gli altri: stabilisce lui se una parola deve avere più significati. Qualche volta, peraltro, Lennon, riferendosi alle canzoni dell'epoca Beatles, ha spiegato che in diverse occasioni lui badava al suono delle parole e il significato veniva da sé.
Data questa spiegazione, vi starete chiedendo cosa c'entri questo preambolo con Come Together.
Beh, diciamo che questa era una premessa necessaria che ci sarà molto utile nelle prossime puntate.
The best is yet to come!!!
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lunedì 20 aprile 2015
venerdì 11 ottobre 2013
Il Codice POE
Nell'ultimo post abbiamo visto come Apollo abbia detto che l'intera storia è raccontata nel disco Sgt. Pepper Lonely Hearts Club Band.
Uno dei personaggi più interessanti tra quelli che attorniano i Beatles sulla cover è certamente lo scrittore Edgar Allan Poe. Ci sono vari riferimenti a E. A. Poe nell'opera dei Beatles. Sappiamo che era uno degli idoli di John Lennon e che, ufficialmente, questo è l'unico motivo per cui sia stato inserito nella copertina.
Tuttavia, Apollo C. Vermouth dice altro. Vediamo.
Poe era famoso per i codici e i cifrari contenuti nelle sue opere, arte che poi, a detta di Apollo, sarà ben conosciuta e usata nei lavori dei Beatles.
Poe è nella copertina di Sgt. Pepper, lo abbiamo già detto.
E' menzionato nella canzone I am the Walrus, nel Magical Mistery Tour e il tricheco compare, specchiato, sulla copertina di Sgt. Pepper.
Probabilmente è stato l'ispirazione per la canzone Blackbird, per via del suo racconto intitolato Il corvo.
In Revolution #9 si può sentire la parola Eldorado, che è il titolo di una poesia di E. A. Poe.
Poe ha una curiosa connessione con un altro personaggio della copertina: Terry Southern. Quest'ultimo scrisse il libro "Dottor Stranamore"; nel 1964 venne girato il film dal medesimo titolo e nella trama, il codice usato per disinnescare la bomba era "Purity of Essense" e "Peace on Earth", in entrambi i casi POE.
Il film Dottor Stranamore era diretto da Stanley Kubrick e alcune riprese aeree rimaste inutilizzate in questo film vennero utilizzate durante la canzone Flying nel Magical Mistery Tour. Peraltro, come rimarcato da Apollo, Flying è l'unica canzone accreditata a Lennon, McCartney, Harrison, Starkey. E' l'unica volta in cui il brano è firmato da tutti e quattro i Beatles.
E Apollo chiede, dopo aver spiegato questa connessione, vedete uno schema qui?
Anche voi avete alzato gli occhi al cielo? Se uno schema c'è, non è certo semplice da trovare, ma se Apollo dice che c'è... c'è.
La prima volta che appare Poe è la copertina di Sgt. Pepper, perciò dobbiamo partire da lì. Qui è inserito di certo come esperto di codici e cifrari, poi utilizzati dai Beatles. Da ciò possiamo certamente dedurre che i Beatles, nelle loro canzoni, hanno utilizzato dei codici. E, in tutta onestà, mi risulta difficile credere che tutto si riduca a LSD in Lucy in the Sky with Diamonds.
La connessione con il Dottor Stranamore è molto interessante. POE è il codice per disinnescare la bomba nel film. Qui potrebbe invece indicarci che la soluzione è E. A. Poe, proprio per via dei codici? Mi spiego: è possibile che intendano dirci che per interpretare la copertina c'è un codice, proprio come faceva Poe nelle sue opere? A questo proposito non possiamo non ricordare il racconto Lo scarabeo d'oro, in cui il protagonista cerca un tesoro e lo trova proprio grazie a un codice nascosto in una mappa apparentemente insignificante.
Il richiamo alla poesia Eldorado, fatto in Revolution #9, potrebbe avere ancora l'obiettivo di indirizzare verso gli indizi già mostrati, visto che la poesia parla di un cavaliere che continua, nonostante il tempo che passa, a cercare l'Eldorado.
In quest'ottica, quando Poe torna in ballo, in I am the Walrus, lo scopo sembra quello di puntare indietro verso Pepper. E anche il riferimento a Flying può avere lo stesso senso.
Come mai invece Flying sia firmata da tutti e quattro i Beatles... Beh, qui mi fermo e scendo.
Uno dei personaggi più interessanti tra quelli che attorniano i Beatles sulla cover è certamente lo scrittore Edgar Allan Poe. Ci sono vari riferimenti a E. A. Poe nell'opera dei Beatles. Sappiamo che era uno degli idoli di John Lennon e che, ufficialmente, questo è l'unico motivo per cui sia stato inserito nella copertina.
Tuttavia, Apollo C. Vermouth dice altro. Vediamo.
Poe era famoso per i codici e i cifrari contenuti nelle sue opere, arte che poi, a detta di Apollo, sarà ben conosciuta e usata nei lavori dei Beatles.
Poe è nella copertina di Sgt. Pepper, lo abbiamo già detto.
E' menzionato nella canzone I am the Walrus, nel Magical Mistery Tour e il tricheco compare, specchiato, sulla copertina di Sgt. Pepper.
Probabilmente è stato l'ispirazione per la canzone Blackbird, per via del suo racconto intitolato Il corvo.
In Revolution #9 si può sentire la parola Eldorado, che è il titolo di una poesia di E. A. Poe.
Poe ha una curiosa connessione con un altro personaggio della copertina: Terry Southern. Quest'ultimo scrisse il libro "Dottor Stranamore"; nel 1964 venne girato il film dal medesimo titolo e nella trama, il codice usato per disinnescare la bomba era "Purity of Essense" e "Peace on Earth", in entrambi i casi POE.
Il film Dottor Stranamore era diretto da Stanley Kubrick e alcune riprese aeree rimaste inutilizzate in questo film vennero utilizzate durante la canzone Flying nel Magical Mistery Tour. Peraltro, come rimarcato da Apollo, Flying è l'unica canzone accreditata a Lennon, McCartney, Harrison, Starkey. E' l'unica volta in cui il brano è firmato da tutti e quattro i Beatles.
E Apollo chiede, dopo aver spiegato questa connessione, vedete uno schema qui?
Anche voi avete alzato gli occhi al cielo? Se uno schema c'è, non è certo semplice da trovare, ma se Apollo dice che c'è... c'è.
La prima volta che appare Poe è la copertina di Sgt. Pepper, perciò dobbiamo partire da lì. Qui è inserito di certo come esperto di codici e cifrari, poi utilizzati dai Beatles. Da ciò possiamo certamente dedurre che i Beatles, nelle loro canzoni, hanno utilizzato dei codici. E, in tutta onestà, mi risulta difficile credere che tutto si riduca a LSD in Lucy in the Sky with Diamonds.
La connessione con il Dottor Stranamore è molto interessante. POE è il codice per disinnescare la bomba nel film. Qui potrebbe invece indicarci che la soluzione è E. A. Poe, proprio per via dei codici? Mi spiego: è possibile che intendano dirci che per interpretare la copertina c'è un codice, proprio come faceva Poe nelle sue opere? A questo proposito non possiamo non ricordare il racconto Lo scarabeo d'oro, in cui il protagonista cerca un tesoro e lo trova proprio grazie a un codice nascosto in una mappa apparentemente insignificante.
Il richiamo alla poesia Eldorado, fatto in Revolution #9, potrebbe avere ancora l'obiettivo di indirizzare verso gli indizi già mostrati, visto che la poesia parla di un cavaliere che continua, nonostante il tempo che passa, a cercare l'Eldorado.
In quest'ottica, quando Poe torna in ballo, in I am the Walrus, lo scopo sembra quello di puntare indietro verso Pepper. E anche il riferimento a Flying può avere lo stesso senso.
Come mai invece Flying sia firmata da tutti e quattro i Beatles... Beh, qui mi fermo e scendo.
domenica 21 luglio 2013
Tu dici addio, io dico ciao...
Nella discografia dei Beatles, troviamo diversi tipi di canzoni e di indizi: ci sono delle simpatiche canzoncine che non farebbero pensare a nulla di oscuro o di nascosto, ma ci sono anche dei testi che sono talmente palesi da non far sorgere alcun dubbio sul significato implicito. Ci sono poi altre canzoni ancora, il cui significato è talmente contorto e volutamente misterioso che inducono a credere che nei testi di queste si nasconda un significato ancora più profondo.
Nel primo tipo rientra ad esempio All Together Now; nel terzo tipo, I'm the Walrus. La canzone di cui parlo qui fa parte invece del secondo tipo. Siccome però in questo tipo di canzoni, il messaggio non è occultato, si corre il rischio di dare per scontato il significato. Come diceva il buon Sherlock Holmes, nulla è più ingannevole dell'ovvio; ecco, io controllerei proprio l'ovvio.
Dalle ricostruzioni fatte sui libri e sul Web, la sostituzione di Paul McCartney sarebbe avvenuta tra settembre e ottobre del 1966, ma la prima apparizione del sostituto di McCartney, la vediamo chiaramente nell'intervista, riportata nell'Anthology, tenutasi a dicembre del 1966.
La foto accanto mostra come appariva McCartney nell'intervista in questione.
Ma non basta. I modi di Paul sono cambiati: è insicuro, pare non badare tanto a ciò che dice quanto a come lo dice. E' strano, molto strano.
Ovviamente, se questa è la prima apparizione di Bill, il tutto è giustificato dall'imbarazzo e dall'insicurezza ad esporsi davanti ai giornalisti. In una situazione simile, chiunque avrebbe paura di venire scoperto e platealmente sbugiardato.
Cosa che in realtà non è successa: i più non si sono accorti di nulla e chi ha avuto anche solo qualche sospetto, non ha certo osato avanzare alcun commento in proposito.
Quindi, lo scambio. C'è una canzone che è sempre stata additata come la canzone dello scambio: Hello Goodbye. Questa canzone è stata pubblicata a novembre del 1967 come singolo, insieme a I'm the Walrus.
Hello, Goodbye [Ciao, Addio. 1967].
"Tu dici si, io dico no. Tu dici stop e io dico andiamo. Tu dici addio, io dico ciao. Non so perché tu dici addio, io dico ciao. Io dico alto, tu dici basso. tu dici perché e io dico non lo so... Tu dici si, io dico no (io dico si ma potrei voler dire no). Tu dici stop, io dico andiamo (posso rimanere finché non è tempo di andare). Tu dici addio, io dico ciao".
C'è uno dei due che va via e dice addio, e ce n'è un altro che entra e dice ciao. In effetti è tutto talmente palese che non ha bisogno di grandi approfondimenti. Anche il riferimento all'alto e basso, può essere visto nella stessa chiave, dato che il sostituto sarebbe ben più alto del vero Paul.
Eppure a me mi incuriosiscono quelle altre due frasi: Dico si, ma potrei voler dire no e Posso rimanere finché non è tempo di andare. La prima potrebbe significare che nemmeno Bill è troppo convinto che sostituire Paul sia un ottimo affare, tema che avrà tempo e modo di approfondire negli anni successivi.
La seconda frase, invece, è il nostro pezzo di puzzle di oggi. Apollo ha detto che Paul va via per una "vacanza", che poi decide di protrarre. Gli altri mettono su un circo per fare in modo che possa riavere il suo posto a tempo debito. Beh, secondo me, questa frase si lega a quella situazione: all'inizio Bill non sapeva quanto si sarebbe trattenuto perché nessuno sapeva quanto Paul sarebbe stato via. Dice che resta finché non è tempo di andare, al momento in cui sarà necessario restituire il posto a Paul. Incertezza confermata dal fatto che dice che non sa nemmeno perché l'altro dice addio. Ricordate che abbiamo parlato di un altra canzone di poco precedente che parla di "nulla per cui stare in attesa"? Forse è tutto parte della medesima insicurezza.
Vi aspetto per un'altra calda e afosa puntata...
Nel primo tipo rientra ad esempio All Together Now; nel terzo tipo, I'm the Walrus. La canzone di cui parlo qui fa parte invece del secondo tipo. Siccome però in questo tipo di canzoni, il messaggio non è occultato, si corre il rischio di dare per scontato il significato. Come diceva il buon Sherlock Holmes, nulla è più ingannevole dell'ovvio; ecco, io controllerei proprio l'ovvio.
Dalle ricostruzioni fatte sui libri e sul Web, la sostituzione di Paul McCartney sarebbe avvenuta tra settembre e ottobre del 1966, ma la prima apparizione del sostituto di McCartney, la vediamo chiaramente nell'intervista, riportata nell'Anthology, tenutasi a dicembre del 1966.
La foto accanto mostra come appariva McCartney nell'intervista in questione.
Ma non basta. I modi di Paul sono cambiati: è insicuro, pare non badare tanto a ciò che dice quanto a come lo dice. E' strano, molto strano.
Ovviamente, se questa è la prima apparizione di Bill, il tutto è giustificato dall'imbarazzo e dall'insicurezza ad esporsi davanti ai giornalisti. In una situazione simile, chiunque avrebbe paura di venire scoperto e platealmente sbugiardato.
Cosa che in realtà non è successa: i più non si sono accorti di nulla e chi ha avuto anche solo qualche sospetto, non ha certo osato avanzare alcun commento in proposito.
Quindi, lo scambio. C'è una canzone che è sempre stata additata come la canzone dello scambio: Hello Goodbye. Questa canzone è stata pubblicata a novembre del 1967 come singolo, insieme a I'm the Walrus.
Hello, Goodbye [Ciao, Addio. 1967].
"Tu dici si, io dico no. Tu dici stop e io dico andiamo. Tu dici addio, io dico ciao. Non so perché tu dici addio, io dico ciao. Io dico alto, tu dici basso. tu dici perché e io dico non lo so... Tu dici si, io dico no (io dico si ma potrei voler dire no). Tu dici stop, io dico andiamo (posso rimanere finché non è tempo di andare). Tu dici addio, io dico ciao".
C'è uno dei due che va via e dice addio, e ce n'è un altro che entra e dice ciao. In effetti è tutto talmente palese che non ha bisogno di grandi approfondimenti. Anche il riferimento all'alto e basso, può essere visto nella stessa chiave, dato che il sostituto sarebbe ben più alto del vero Paul.
Eppure a me mi incuriosiscono quelle altre due frasi: Dico si, ma potrei voler dire no e Posso rimanere finché non è tempo di andare. La prima potrebbe significare che nemmeno Bill è troppo convinto che sostituire Paul sia un ottimo affare, tema che avrà tempo e modo di approfondire negli anni successivi.
La seconda frase, invece, è il nostro pezzo di puzzle di oggi. Apollo ha detto che Paul va via per una "vacanza", che poi decide di protrarre. Gli altri mettono su un circo per fare in modo che possa riavere il suo posto a tempo debito. Beh, secondo me, questa frase si lega a quella situazione: all'inizio Bill non sapeva quanto si sarebbe trattenuto perché nessuno sapeva quanto Paul sarebbe stato via. Dice che resta finché non è tempo di andare, al momento in cui sarà necessario restituire il posto a Paul. Incertezza confermata dal fatto che dice che non sa nemmeno perché l'altro dice addio. Ricordate che abbiamo parlato di un altra canzone di poco precedente che parla di "nulla per cui stare in attesa"? Forse è tutto parte della medesima insicurezza.
Vi aspetto per un'altra calda e afosa puntata...
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martedì 11 giugno 2013
Tutti gli strati della cipolla di vetro
Prima di tornare al discorso su Glass Onion, mi sembra doveroso un fuori programma. Negli ultimi giorni, due siti che si occupano di leggende metropolitane hanno gentilmente ospitato due miei articoli in cui introduco Seguendo Mr. Apollo e racconto brevemente il punto di partenza della storia che provo a raccontare.
Qui vorrei ringraziare i proprietari dei siti, Alessio e Alessandro, per la cortesia e la disponibilità che mi hanno dimostrato. Grazie Mille!!
Qualora vi facesse piacere, qui sotto inserisco i link degli articoli, augurandovi una buona lettura.
www.latelanera.com
www.leggendemetropolitane.net
Ovviamente, già che ci siete, sarebbe un peccato non dare un'occhiata anche al resto...
E ora torniamo a Glass Onion. Avete guardato attraverso la cipolla di vetro? Si? E cosa avete visto?
Ok, prima io. Per prima cosa vi propongo un video con la canzone, così, se pure il post non dovesse piacervi, avrete sicuramente ascoltato una canzone fantastica.
Adesso possiamo cominciare. La cipolla ha gli strati ma, se sono di vetro, ogni strato ci mostra quello che c'è sotto. I Beatles hanno costruito strati di apparenza lasciando indizi e mostrando ciò che loro volevano comunicare agli ammiratori. Ogni strato di apparenza va a coprirne un altro, ma se noi ci guardiamo attraverso, possiamo ancora vedere cosa c'è sotto. Uno strato ci dice che Paul è morto, ma è solo finzione e più avanti parleremo anche di quello; il secondo strato è la sostituzione, nel terzo svelano che c'è un sostituto e via così.
Allora, recuperando i post precedenti... Qui abbiamo parlato di Strawberry Fields Forever e Within You Without You; abbiamo ipotizzato come si passasse da una sensazione di stupore per l'allontanamento di Paul, nella prima canzone, alla convinzione che la vita vada avanti e tutto fluisca, nella seconda canzone.
Abbiamo poi ritrovato (qui) Hello Goodbye, con il riferimento ai tulipani dallo stelo ricurvo e I'm the Walrus, con John Lennon che ci dice che il tricheco era Paul, in piedi sulla sponda di ghisa, io direi nel Magical Mistery Tour. Hello Goodbye parla dello scambio tra Paul e Bill, ma in Glass Onion arriva la precisazione: nel MMT Paul era il tricheco, perciò già allora, dopo qualche mese, Paul era di nuovo con loro.
Rimane (qui) Lady Madonna, impegnata a sentire la musica nella sua testa, che sbarca il lunario: abbiamo già detto che potrebbe indicare Paul, che non sta troppo bene. E resta anche The Fool on the Hill: lo stupido sulla collina, cioè Bill, che vive ancora là. Lo scambio c'è stato, il motivo è che Paul non stava bene, ma presto compaiono tutti e due. Abbiamo poi visto come il riferimento a Fixing a Hole potrebbe essere diretto a Bill che, sostituendo Paul, sta tappando un buco nell'oceano, cosa impossibile.
L'ultimo riferimento è invece diretto a chi ascolta: chiede di fare gli incastri a coda di rondine, di mettere insieme i pezzi del puzzle e guardare attraverso la cipolla di vetro.
Qui vorrei ringraziare i proprietari dei siti, Alessio e Alessandro, per la cortesia e la disponibilità che mi hanno dimostrato. Grazie Mille!!
Qualora vi facesse piacere, qui sotto inserisco i link degli articoli, augurandovi una buona lettura.
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www.leggendemetropolitane.net
Ovviamente, già che ci siete, sarebbe un peccato non dare un'occhiata anche al resto...
E ora torniamo a Glass Onion. Avete guardato attraverso la cipolla di vetro? Si? E cosa avete visto?
Ok, prima io. Per prima cosa vi propongo un video con la canzone, così, se pure il post non dovesse piacervi, avrete sicuramente ascoltato una canzone fantastica.
Allora, recuperando i post precedenti... Qui abbiamo parlato di Strawberry Fields Forever e Within You Without You; abbiamo ipotizzato come si passasse da una sensazione di stupore per l'allontanamento di Paul, nella prima canzone, alla convinzione che la vita vada avanti e tutto fluisca, nella seconda canzone.
Abbiamo poi ritrovato (qui) Hello Goodbye, con il riferimento ai tulipani dallo stelo ricurvo e I'm the Walrus, con John Lennon che ci dice che il tricheco era Paul, in piedi sulla sponda di ghisa, io direi nel Magical Mistery Tour. Hello Goodbye parla dello scambio tra Paul e Bill, ma in Glass Onion arriva la precisazione: nel MMT Paul era il tricheco, perciò già allora, dopo qualche mese, Paul era di nuovo con loro.
Rimane (qui) Lady Madonna, impegnata a sentire la musica nella sua testa, che sbarca il lunario: abbiamo già detto che potrebbe indicare Paul, che non sta troppo bene. E resta anche The Fool on the Hill: lo stupido sulla collina, cioè Bill, che vive ancora là. Lo scambio c'è stato, il motivo è che Paul non stava bene, ma presto compaiono tutti e due. Abbiamo poi visto come il riferimento a Fixing a Hole potrebbe essere diretto a Bill che, sostituendo Paul, sta tappando un buco nell'oceano, cosa impossibile.
L'ultimo riferimento è invece diretto a chi ascolta: chiede di fare gli incastri a coda di rondine, di mettere insieme i pezzi del puzzle e guardare attraverso la cipolla di vetro.
domenica 2 giugno 2013
La cipolla di vetro
Pronti per la seconda tappa del viaggio all'interno della cipolla di vetro?
Abbiamo visto nell'ultimo post, quale sia l'importanza della canzone Glass Onion, per la PID e per la nostra storia. John Lennon ci sta mostrando, attraverso questo brano, alcuni posti in cui andare. I primi due versi ci mostrano Strawberry Fields Forever e Within You Without You.
Ora andiamo avanti.
"Guardando attraverso i tulipani dallo stelo ricurvo, per vedere come vive l'altra metà. Guardando attraverso la cipolla di vetro".
Sembra una caccia al tesoro, vero?
Abbiamo visto nell'ultimo post, quale sia l'importanza della canzone Glass Onion, per la PID e per la nostra storia. John Lennon ci sta mostrando, attraverso questo brano, alcuni posti in cui andare. I primi due versi ci mostrano Strawberry Fields Forever e Within You Without You.
Ora andiamo avanti.
"Guardando attraverso i tulipani dallo stelo ricurvo, per vedere come vive l'altra metà. Guardando attraverso la cipolla di vetro".
Sembra una caccia al tesoro, vero?
Questo, qualora fosse necessario, è il video di Hello Goodbye. Se guardate bene, al minuto 2:53, si vede ampiamente lo sfondo: un disegno un po' stilizzato di... fiori col gambo ricurvo, probabilmente dei tulipani.
Hello Goodbye è palesemente la canzone dello scambio. Dice:
"Tu dici si, io dico no. Tu dici stop, io dico vai vai vai... Tu dici addio, io dico ciao".
Anche di questa canzone parleremo diffusamente, ma per ora ci basta capire che Glass Onion ci rimanda a Hello Goodbye per "vedere come vive l'altra metà", cioè per vedere come vive Bill, l'altra metà di Paul.
"Ti ho parlato del tricheco e me, sai che non potremo essere più vicini di così. Bene, qui c'è un altro indizio per voi tutti, il tricheco era Paul, in piedi sulla sponda di ghisa."
Di questo verso abbiamo già detto qualcosa: il fatto che Lennon dica che ci dà un altro indizio ci porta a pensare che in passato ne ha già dato altri. Se è per questo, anche in questa canzone ne ha dato altri. E' verissimo: ne ha dati altri, anche se perlopiù sono stati fraintesi.
Qui ad esempio, dicendo che il tricheco era Paul crea un altro equivoco. Breve riassunto.
1. Lennon scrive e canta la canzone I'm The Walrus. Quindi è lui il tricheco.
2. All'interno della copertina del Magical Mistery Tour, accanto al titolo della medesima canzone, c'è un appunto in corsivo "No, non sei tu, disse la piccola Nicola". Nicola è la bambina che si vede nel film accanto a John e George. Non capiamo il perché, ma dice che il tricheco non è John.
3. In Glass Onion, John afferma che il tricheco era Paul.
La saga del tricheco continua, ma per ora ci fermiamo qui. E' decisamente un argomento che merita più attenzione.
Quindi il tricheco era Paul ma Glass Onion ci dice che era Paul, in piedi sulla sponda di ghisa. Nel video di I'm The Walrus, ad un certo punto, si vede il tricheco in piedi su una sponda, quindi il testo potrebbe riferirsi a quello e potrebbe significare che, nel Magical Mistery Tour, in quella scena il tricheco era Paul, al punto che la bambina dice che il tricheco non è John, perché forse ha visto Paul indossare lo stesso costume. Oppure il commento è stato posto per confondere le acque.
Comunque, per me, la domanda "chi è il tricheco?" arriva per seconda. La prima è "cosa significa essere il tricheco?" Ci arriviamo...ci arriviamo...
Cominciate a vedere qualcosa attraverso la cipolla di vetro?
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martedì 28 maggio 2013
La PID e Glass Onion
E' ora?
Di cosa?
Beh, di affrontare un nodo cruciale di tutta la teoria PID, o addirittura di tutta la storia dei Beatles. A questo punto, dovreste quantomeno chiedervi a cosa mi riferisco. A Glass Onion!!! Ok, era facile: c'è anche nel titolo!!
Glass Onion è come quei pezzi di puzzle di un paesaggio che segnano il confine tra la montagna e il cielo: avremo un sacco di sfumature e di colori diversi che aiutano a passare da un oggetto a un altro. Ecco, questa canzone ha la stessa funzione: segna un legame tra i vari lati di questa storia.
Partiamo come al solito dalla PID: la teoria ritiene che glass onion, in italiano "cipolla di vetro", fosse il modello di una bara, un tipo che contemplava la presenza di un oblò destinato a permettere di monitorare il morto. Sarò banale, ma non troverei né utile, né attraente l'idea di dare ogni tanto una controllatina allo stato di decomposizione di una salma.
A rigore, quindi, la teoria sostiene che sia la bara scelta per il povero Paul McCartney da chi ha provveduto alle esequie. Imbarazzante, vero? Questo è uno dei lati più pittoreschi della teoria PID, ma la canzone invece è importante, eccome.
Glass Onion [1968, Cipolla di vetro].
"...Ti ho parlato del tricheco e me, sai che non potremmo essere più vicini di così. Bene, qui c'è un altro indizio per tutti voi: il tricheco era Paul..."
Glass Onion dà una serie di indizi, da Strawberry Fields a I'm The Walrus, da The Fool on the Hill a Lady Madonna. Li vedremo tutti, giuro. Ma qui è importante un altro aspetto, che all'inizio della mia ricerca mi è sembrato particolarmente inquietante. La PID esplode nell'Ottobre del '69 e Lennon, nel '68, ci dice che ha un ALTRO indizio per noi. E' un'ammissione esplicita che di indizi ne ha lasciati altri!!! E lo fa in tempi non sospetti, quando nessuno nemmeno immagina che un anno dopo sarebbe stato fondamentale cercarli, quegli indizi...
Escludendo a priori l'ipotesi che Lennon avesse doti di preveggenza, io direi che è più probabile che tutta questa faccenda fosse orchestrata a dovere.
Ricominciamo. Lennon non ci dice che gli indizi riguardano la morte di Paul, ma parla genericamente di indizi. Proviamo a ricostruirli? Partiamo dai primi versi della canzone.
Di cosa?
Beh, di affrontare un nodo cruciale di tutta la teoria PID, o addirittura di tutta la storia dei Beatles. A questo punto, dovreste quantomeno chiedervi a cosa mi riferisco. A Glass Onion!!! Ok, era facile: c'è anche nel titolo!!
Glass Onion è come quei pezzi di puzzle di un paesaggio che segnano il confine tra la montagna e il cielo: avremo un sacco di sfumature e di colori diversi che aiutano a passare da un oggetto a un altro. Ecco, questa canzone ha la stessa funzione: segna un legame tra i vari lati di questa storia.
Partiamo come al solito dalla PID: la teoria ritiene che glass onion, in italiano "cipolla di vetro", fosse il modello di una bara, un tipo che contemplava la presenza di un oblò destinato a permettere di monitorare il morto. Sarò banale, ma non troverei né utile, né attraente l'idea di dare ogni tanto una controllatina allo stato di decomposizione di una salma.
A rigore, quindi, la teoria sostiene che sia la bara scelta per il povero Paul McCartney da chi ha provveduto alle esequie. Imbarazzante, vero? Questo è uno dei lati più pittoreschi della teoria PID, ma la canzone invece è importante, eccome.
Glass Onion [1968, Cipolla di vetro].
"...Ti ho parlato del tricheco e me, sai che non potremmo essere più vicini di così. Bene, qui c'è un altro indizio per tutti voi: il tricheco era Paul..."
Glass Onion dà una serie di indizi, da Strawberry Fields a I'm The Walrus, da The Fool on the Hill a Lady Madonna. Li vedremo tutti, giuro. Ma qui è importante un altro aspetto, che all'inizio della mia ricerca mi è sembrato particolarmente inquietante. La PID esplode nell'Ottobre del '69 e Lennon, nel '68, ci dice che ha un ALTRO indizio per noi. E' un'ammissione esplicita che di indizi ne ha lasciati altri!!! E lo fa in tempi non sospetti, quando nessuno nemmeno immagina che un anno dopo sarebbe stato fondamentale cercarli, quegli indizi...
Escludendo a priori l'ipotesi che Lennon avesse doti di preveggenza, io direi che è più probabile che tutta questa faccenda fosse orchestrata a dovere.
Ricominciamo. Lennon non ci dice che gli indizi riguardano la morte di Paul, ma parla genericamente di indizi. Proviamo a ricostruirli? Partiamo dai primi versi della canzone.
"Ti ho detto di Strawberry Fields, il posto in cui nulla è reale, qui c'è un altro posto in cui andare, dove tutto scorre".
Strawberry Fields Forever è stata scritta dal solo Lennon nell'autunno del '66 e qui sul blog abbiamo più volte detto che Paul decide di allontanarsi dal gruppo proprio in quel periodo, tant'è che nell'intervista che compare nell'Anthology, risalente al Dicembre dello stesso anno, compare Bill per la prima volta.
SFF è sicuramente criptica:
"E' facile vivere con gli occhi chiusi, fraintendendo tutto ciò che vedi... Niente è reale e niente per cui stare in attesa".
Il riferimento al vivere con gli occhi chiusi lo terrei d'acconto, a futura memoria, mentre l'altro verso è quello che si lega a Glass Onion, ovviamente. Nella canzone, Lennon sembra confuso: niente è reale e non c'è niente per cui stare in attesa. Paul non sta bene e decide di andare via, tutto fino ad allora aveva funzionato per l'alchimia tra i due, la confusione sarebbe pienamente giustificata.
Glass Onion ci dice che l'altro posto in cui andare è dove tutto scorre, e cioè Within You Without You.
"Stavamo parlando dello spazio tra noi e della gente che si nasconde dietro un muro di illusioni... E la vita fluisce dentro di te e fuori di te... Loro non sanno, non possono vedere, tu sei uno di loro?"
Come in SFF, questa canzone fa riferimento alla gente che fraintende, vittima di illusioni, e anche qui si dice che gli altri non possono vedere. Un caso?
Within You Without You è una canzone di George Harrison, ricompresa nel disco Sgt. Pepper and the Lonely Hearts Club band, quindi siamo a metà del '67. E' passato un po' di tempo, il peggio è passato, Paul è stato sostituito e "la vita fluisce".
Fine della prima tappa di questo nuovo viaggio tra le canzoni dei Beatles. Vi aspetto per la prossima puntata?
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domenica 7 aprile 2013
Un'occhiata al Magical Mistery Tour?
Alzi la mano chi ha visto il Magical Mistery Tour. Intendo chi l'ha visto tutto. Forse la mia opinione si è già capita, ma non ho gradito particolarmente. Quando ho provato a vederlo la prima volta, non avendo trovato una versione in italiano, la mia visione, e soprattutto comprensione, non è durata più di dieci minuti. Visto che il film dovrebbe durarne 55, l'ho considerato un buon inizio.
Ovviamente nei vari tentativi di visione completa ho messo insieme il film intero, ma la trama continua a sfuggirmi. Ho trovato consolante che la maggior parte delle recensioni del film dicano appunto che sceneggiatura e trama sono totalmente assenti. Così mi sono messa l'anima in pace.
Bilancio: adoro The Fool On The Hill; a mio parere parla di Bill e della sua solitudine. Ho ascoltato un milione di volte Your Mother Should Know, anche prima di sapere quali implicazioni ha questa canzone nell'intera storia. E considero I'm The Walrus la più grossa sfida interpretativa nella discografia dei Beatles; non credo che Lennon abbia scritto nulla a caso. A futura memoria: LUI è l'uomo-uovo, LORO sono gli uomini-uovo, LUI è il tricheco. Tutto chiaro, no? Ci arriviamo... ci arriviamo...
Torniamo invece al MMT e a quello che Apollo C. Vermouth ha svelato in proposito. Qui abbiamo visto che Apollo spiega che il tricheco viene presentato nel MMT e tutti si chiedono cosa stia combinando Lennon, poi ovviamente si danno per vinti, dando la colpa alla dipendenza da LSD. Troppo facile, direi.
Apollo ribadisce che la madre di tutti gli indizi è la copertina di Sgt Pepper, e in questo post abbiamo mostrato come il tricheco vi comparisse già; quindi, nel MMT, il tricheco appare solo per rimandare alla copertina di Sgt. Pepper. E non è il solo indizio inserito a questo scopo, anzi, Apollo afferma che tutto il film punta verso Pepper. Vediamo?
Pare che già la copertina sia un indizio: i quattro, in entrambe le copertine, sono mascherati: in Sgt. Pepper vestono abiti militari molto variopinti, nel MMT sono mascherati da animali vari, tra cui, in primo piano, il tricheco. Intorno a loro una moltitudine di stelle: in Sgt. Pepper le stelle sono le "star", i personaggi famosi alle loro spalle, nel MMT, quelle che hanno intorno sono stelle... diciamo nel senso più stretto del termine.
Questa immagine è un frame che si vede alla fine del MMT. George e John assistono alla performance dei Bonzo Dog Doo Dah Band. L'indizio sta nella foto in sé, come dice Apollo. I due sono seduti da soli (LONELY), in un locale (CLUB), a guardare una BAND e John ha un cuore sul cappello (HEART). Quindi, LONELY HEART CLUB BAND. Sorpresi? Io si.
Se non è stato possibile, da parte degli ammiratori, interpretare la copertina e le canzoni di Sgt. Pepper, il MMT non ha avuto certo migliore sorte. La verità è che indizi simili sono decisamente ben nascosti, non è legittimo aspettarsi che qualcuno li capisca. D'altra parte fa simpatia pensare alle aspettative che i Beatles riponevano nei fan. Ha comunque ragione Apollo: semplicemente gli altri non erano intelligenti quanto loro. Come non condividere?
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